Facciamo l?ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l?aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C?è una certa resistenza; in quelle scuole c?è sempre, perfino sotto il fascismo c?è stata. Allora, il partito dominante segue un?altra strada (è tutta un?ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A ?quelle? scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d?occhio i cuochi di questa bassa cucina. L?operazione si fa in tre modi: ve l?ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.
Piero Calamandrei, 11 febbraio 1950
(i segnali di fumo continuano a viaggare.. da Silvano a monja fino a qui..)
Monday, November 03, 2008
Tuesday, September 02, 2008
E giu' secchiate
Anche stasera il monsone delle 20:00 e' arrivato a farci compagnia, come quasi ogni sera dall'inizio dell'estate. Si preannuncia con accumuli nerissimi all'orizzionte che in pochi minuti si trasformano in macigni pesantissimi sopra la testa, seguiti a ruota da sferzate di vento e acqua a secchiate. Poi tutto finisce e rimane nell'aria l'odore grasso della pioggia tropicale che non rinfresca. Dalla finestra buia e socchiusa entrano rumori autunnali, di gomme sull'asfalto bagnato e di gocce solitarie che si staccano dai rami spogli.
Monday, September 01, 2008
Chissa' perche' sempre di lunedi..
..mi viene voglia di scrivere un nuovo post.
Sara' la sindrome da dieta? del tipo "ah cazzo oggi e' lunedi, mi metto a dieta poi faccio questo quest'altro e gia' che ci sono aggiorno il blog!". Ah se questa energia sopravvivesse almeno al mezzogiorno, che vita produttiva sarebbe!
Questo lunedi primo settembre arriva con la pioggia. Pioggia autunnale da un cielo grigio e pesante che mostra i muscoli dopo aver fatto polpette del sole d'agosto che fino a due giorni fa splendeva baldanzoso. Che maleducato, 'sto cielo grigio topo. Ma a noi ci fa un baffo. Non saranno quattro nuvole a farmi piombare nel prevedibile e banale pessimo umore da fine delle vacanze. Non sara' nemmeno il dopobarba fastidioso, del quale avevo rimosso l'esistenza, del vicino di scrivania. E neppure le asinine risate che vengono dal corridoio, le quali farebbero venire la pelle d'oca a un sordo. I miei buoni propositi da lunediprimosettembre mi sosterrano saldamente fino almeno all'ora di pranzo.
Il we appena trascorso mi ha dato una buona energia. I 1500 metri di dislivello per arrivare in cima al Rocciamelone hanno si massacrato le gambe ma hanno dato una bella sferzata di energia allo spirito! Mmm.. sara' ancora euforia da alta quota? Chi puo' dirlo? Vediamo quanto dura :)
Altra nota positiva del we: il mio piccolopoverovecchio Vaio che non ha tirato le cuoia, come pensavo, ma invece funziona ancora.. vediamo anche questo quanto dura!
Sara' la sindrome da dieta? del tipo "ah cazzo oggi e' lunedi, mi metto a dieta poi faccio questo quest'altro e gia' che ci sono aggiorno il blog!". Ah se questa energia sopravvivesse almeno al mezzogiorno, che vita produttiva sarebbe!
Questo lunedi primo settembre arriva con la pioggia. Pioggia autunnale da un cielo grigio e pesante che mostra i muscoli dopo aver fatto polpette del sole d'agosto che fino a due giorni fa splendeva baldanzoso. Che maleducato, 'sto cielo grigio topo. Ma a noi ci fa un baffo. Non saranno quattro nuvole a farmi piombare nel prevedibile e banale pessimo umore da fine delle vacanze. Non sara' nemmeno il dopobarba fastidioso, del quale avevo rimosso l'esistenza, del vicino di scrivania. E neppure le asinine risate che vengono dal corridoio, le quali farebbero venire la pelle d'oca a un sordo. I miei buoni propositi da lunediprimosettembre mi sosterrano saldamente fino almeno all'ora di pranzo.
Il we appena trascorso mi ha dato una buona energia. I 1500 metri di dislivello per arrivare in cima al Rocciamelone hanno si massacrato le gambe ma hanno dato una bella sferzata di energia allo spirito! Mmm.. sara' ancora euforia da alta quota? Chi puo' dirlo? Vediamo quanto dura :)
Altra nota positiva del we: il mio piccolopoverovecchio Vaio che non ha tirato le cuoia, come pensavo, ma invece funziona ancora.. vediamo anche questo quanto dura!
Friday, August 29, 2008
Un anno dopo
Dopo quasi un anno ho deciso di riaprire e rispolverare questo angoletto di delirii e parole al vento.
Come tutti e tre i miei lettori sapranno, in questo ultimo anno praticamente tutto e' cambiato. Nuova citta', nuovo lavoro, nuovi amici, nuova casa. E io? Io sono cambiata? Uhm.. chi piu' dirlo?
Probabilmente mi sono adeguata alla filosofia del Gattopardo: cambiare tutto per non cambiare nulla :P
Bilanci non ne avrete. No, no e no!
Io odio i bilanci. E anche le bilance, se e' per questo ;)
Cio' che posso dire e' che alcune cose belle che erano lontane, finalmente
sono vicinissime. Altre cose belle che erano lontane e che pensavo sarebbero
diventate vicinissime, vicinissime non lo sono nemmeno lontanamente.
Altre cose belle che invece erano vicine adesso sono un po' piu' difficili da raggiungere.
Si capisce qualcosa in tutto questo? Direi di no. Molto bene :)
Ma un paio di propositi per il nuovo anno che comincia non ce li vogliamo mettere? A parte quello di tornare a voler bene alle bilance, si potrebbe pensare di riuscire a eliminare quei fastidiosi rumori di fondo che annebbiano i miei pensieri altrimenti fulgidi e geniali e magari provare a mettere qualche filtro sul flusso di universo che entra direttamente da occhi e orecchie. Ah e soprattutto cercare di riempire un po' il salvadanaio dei minuti sprecati inutilmente in faccende oziose. Questo e' il piu' difficile :)
Nella prossima puntata: recenZione di Torino, la mia nuova citta'.
Come tutti e tre i miei lettori sapranno, in questo ultimo anno praticamente tutto e' cambiato. Nuova citta', nuovo lavoro, nuovi amici, nuova casa. E io? Io sono cambiata? Uhm.. chi piu' dirlo?
Probabilmente mi sono adeguata alla filosofia del Gattopardo: cambiare tutto per non cambiare nulla :P
Bilanci non ne avrete. No, no e no!
Io odio i bilanci. E anche le bilance, se e' per questo ;)
Cio' che posso dire e' che alcune cose belle che erano lontane, finalmente
sono vicinissime. Altre cose belle che erano lontane e che pensavo sarebbero
diventate vicinissime, vicinissime non lo sono nemmeno lontanamente.
Altre cose belle che invece erano vicine adesso sono un po' piu' difficili da raggiungere.
Si capisce qualcosa in tutto questo? Direi di no. Molto bene :)
Ma un paio di propositi per il nuovo anno che comincia non ce li vogliamo mettere? A parte quello di tornare a voler bene alle bilance, si potrebbe pensare di riuscire a eliminare quei fastidiosi rumori di fondo che annebbiano i miei pensieri altrimenti fulgidi e geniali e magari provare a mettere qualche filtro sul flusso di universo che entra direttamente da occhi e orecchie. Ah e soprattutto cercare di riempire un po' il salvadanaio dei minuti sprecati inutilmente in faccende oziose. Questo e' il piu' difficile :)
Nella prossima puntata: recenZione di Torino, la mia nuova citta'.
Monday, October 01, 2007
Fine di settembre..
"Quando gli dei vogliono punirci
esaudiscono i nostri desideri".
si riparte.. :))))))))))))
esaudiscono i nostri desideri".
si riparte.. :))))))))))))
Monday, August 20, 2007
are we there yet?
il primo lunedi di lavoro, dopo le vacanze, non poteva
che cominciare con un temporale e un cielo grigio,
che pesa sulle tempie e viene a dirci che l'estate e' deceduta,
oltre ogni ragionevole dubbio.
il cielo sopra berlino, luminoso ed ampio, sembra lontano come in un film.
per ora restano la scrivania, i buoni propositi per l'autunno,
il caffe' caldo tra le mani che aspettano il boot del computer,
fotografie gia' archiviate, qualche abbraccio mancato,
qualche assenza di troppo che fa dolere un po' la fronte.
che cominciare con un temporale e un cielo grigio,
che pesa sulle tempie e viene a dirci che l'estate e' deceduta,
oltre ogni ragionevole dubbio.
il cielo sopra berlino, luminoso ed ampio, sembra lontano come in un film.
per ora restano la scrivania, i buoni propositi per l'autunno,
il caffe' caldo tra le mani che aspettano il boot del computer,
fotografie gia' archiviate, qualche abbraccio mancato,
qualche assenza di troppo che fa dolere un po' la fronte.
Monday, July 30, 2007
ultimo miao
la mia micina e' morta ieri pomeriggio.
al veterinario avevamo detto che si chiamava
Mia ma io l'ho sempre chiamata puzzy.
l'ho seppellita stasera, al tramonto, sotto una
piantina di camelia, subito prima di un temporale,
ordinato apposta, per avere, come per ogni tomba
che si rispetti, un po' di pioggia tiepida che dia da bere
alla terra smossa di fresco.
al veterinario avevamo detto che si chiamava
Mia ma io l'ho sempre chiamata puzzy.
l'ho seppellita stasera, al tramonto, sotto una
piantina di camelia, subito prima di un temporale,
ordinato apposta, per avere, come per ogni tomba
che si rispetti, un po' di pioggia tiepida che dia da bere
alla terra smossa di fresco.
Wednesday, July 11, 2007
Hide
Dietro al mio sorriso
nient'altro che corvi.
Appollaiati su fili del telefono,
guardano foglie cadere da alberi
che il vento non scuote piu.
Ali chiuse e occhi appuntiti,
vegliano sul vuoto in attesa
dell'alba.
nient'altro che corvi.
Appollaiati su fili del telefono,
guardano foglie cadere da alberi
che il vento non scuote piu.
Ali chiuse e occhi appuntiti,
vegliano sul vuoto in attesa
dell'alba.
Monday, March 19, 2007
primavera
lunedi. di nuovo qui a scrivere.
mattina primaverile di pioggia tiepida.
l'ipod mi ripara le orecchie e il cervello con il
fado di dulce pontes. ammetto che e' una scelta
un po' masochista, come sottofondo per camminare
verso l'ufficio di lunedi mattina.
ma ormai mi capita di rinunciare alla coerenza
un giorno si e l'altro pure.
fine settimana strano. di saluti e viaggi.
con rimorsi e rimpianti come compagni di
viaggio gia' alla partenza.
troppe ore di treno dilatano i pensieri.
cio' che resta, all'arrivo, sono buoni propositi per
il futuro, l'illusione sbagliata di aver capito qualcosa,
e un po' di sorrisi avuti in dono, da tenere nelle tasche
per i momenti difficili.
adesso si torna a lavorare e a cercare di non sognare troppo.
per un po'.
mattina primaverile di pioggia tiepida.
l'ipod mi ripara le orecchie e il cervello con il
fado di dulce pontes. ammetto che e' una scelta
un po' masochista, come sottofondo per camminare
verso l'ufficio di lunedi mattina.
ma ormai mi capita di rinunciare alla coerenza
un giorno si e l'altro pure.
fine settimana strano. di saluti e viaggi.
con rimorsi e rimpianti come compagni di
viaggio gia' alla partenza.
troppe ore di treno dilatano i pensieri.
cio' che resta, all'arrivo, sono buoni propositi per
il futuro, l'illusione sbagliata di aver capito qualcosa,
e un po' di sorrisi avuti in dono, da tenere nelle tasche
per i momenti difficili.
adesso si torna a lavorare e a cercare di non sognare troppo.
per un po'.
Tuesday, March 13, 2007
...
cosa rimane della differenza tra l'attesa e il poi?
un istante di rimpianto e un sacchetto di lacrime.
poi un salto.
e un atterraggio morbido, dopo un lungo volo.
un istante di rimpianto e un sacchetto di lacrime.
poi un salto.
e un atterraggio morbido, dopo un lungo volo.
Wednesday, March 07, 2007
memento
devo ricordarmi di scrivere di Barcellona.
del cielo arrotolato e viola sopra la torre di zucchero candito di Gaudi.
come nella foto di francesco.
della Rambla sotto un cielo lattiginoso che si rispecchia
sulle arance ammucchiate e sui peperoncini lussureggianti del mercato.
del quartiere gotico, con le note di un flamenco che uscivano
dalla chitarra e rimbalzavano in ogni vicolo, da una foto all'altra.
e poi della casa con i fantasmi ai parapetti e la luna piena.
e del panzerotto ripieno che ha perseguitato francesco
per le notti successive..
e poi la pioggia sulla collina e sulla citta' dei balocchi,
con il tunnel arredato e asimmetrico e gli alberi esplosi.
dal cantiere spacciato per cattedrale ad una terrazza di
montagne russe e sole e di nuovo fotografie.
fino al mare, all'ultimo istante di tramonto prima che
il vento si alzasse.
e cibo africano e mani confuse e impiastricciate di spezie.
e risate.
poi mani che si sfiorano. e si lasciano..
del cielo arrotolato e viola sopra la torre di zucchero candito di Gaudi.
come nella foto di francesco.
della Rambla sotto un cielo lattiginoso che si rispecchia
sulle arance ammucchiate e sui peperoncini lussureggianti del mercato.
del quartiere gotico, con le note di un flamenco che uscivano
dalla chitarra e rimbalzavano in ogni vicolo, da una foto all'altra.
e poi della casa con i fantasmi ai parapetti e la luna piena.
e del panzerotto ripieno che ha perseguitato francesco
per le notti successive..
e poi la pioggia sulla collina e sulla citta' dei balocchi,
con il tunnel arredato e asimmetrico e gli alberi esplosi.
dal cantiere spacciato per cattedrale ad una terrazza di
montagne russe e sole e di nuovo fotografie.
fino al mare, all'ultimo istante di tramonto prima che
il vento si alzasse.
e cibo africano e mani confuse e impiastricciate di spezie.
e risate.
poi mani che si sfiorano. e si lasciano..
Wednesday, February 21, 2007
cose nuove e cose da fare
oggi primo giorno su strada della mia nuova
fiammante bicicletta! nonostante la pioggerellina,
ho inforcato il mio bolide e mi sono lanciata giu' per via
Dupre' frenando all'ultimo minuto prima di ritrovarmi
a pedalare in Piazza del Campo con un vigile che mi
rincorre. l'andatura da bradipo che mi contraddistingue
ogni mattina, sulla strada per andare a lavorare,
finalmente e' solo un ricordo :)))
poi ieri sera avevo una bellissima farfalla colorata
disegnata sul viso a mo' di maschera..
grazie polpetta! sei un'artista!
e dopo risate, bevute e scherzi di carnevale con
capoeira sullo sfondo.
e ancora, oggi le magie da pifferaio magico hanno finalmente
portato i risultati che speravo e un nuovo fantastico intonso
librone e' li' pronto per essere esplorato.
cosa rimane?
sms inaspettati che rallegrano la serata e fotografie pazze che
viaggiano per internet.
un'aria de la boheme che attende di essere cantata.
pizza dell'ultimo minuto con amichetti nuovi e ritorno a casa
pedalando per le vie del centro silenziose e lucide di pioggia.
e infine.. dopodomani vado a barcellona :))
fiammante bicicletta! nonostante la pioggerellina,
ho inforcato il mio bolide e mi sono lanciata giu' per via
Dupre' frenando all'ultimo minuto prima di ritrovarmi
a pedalare in Piazza del Campo con un vigile che mi
rincorre. l'andatura da bradipo che mi contraddistingue
ogni mattina, sulla strada per andare a lavorare,
finalmente e' solo un ricordo :)))
poi ieri sera avevo una bellissima farfalla colorata
disegnata sul viso a mo' di maschera..
grazie polpetta! sei un'artista!
e dopo risate, bevute e scherzi di carnevale con
capoeira sullo sfondo.
e ancora, oggi le magie da pifferaio magico hanno finalmente
portato i risultati che speravo e un nuovo fantastico intonso
librone e' li' pronto per essere esplorato.
cosa rimane?
sms inaspettati che rallegrano la serata e fotografie pazze che
viaggiano per internet.
un'aria de la boheme che attende di essere cantata.
pizza dell'ultimo minuto con amichetti nuovi e ritorno a casa
pedalando per le vie del centro silenziose e lucide di pioggia.
e infine.. dopodomani vado a barcellona :))
Tuesday, February 13, 2007
Holly
ispirata da un amico, l'altra sera ho rivisto "Breakfast at Tiffany's".
credo di averlo visto tra le cento e le centocinquanta mila volte..
ma ogni volta noto dettagli, nei dialoghi e nelle espressioni, che
non mi ricordavo di aver notato la volta precedente..
quando ero un'adolescente adoravo questo film senza sapere
il perche'. mi sembrava una storiella romantica stile anni '50
con un fantastico personaggio femminile, e un lieto fine con gatto recuperato.
solo crescendo, con gli anni, e soprattutto dopo aver letto il
libro di Truman Capote, ho cominciato a "vedere" veramente
com'erano i personaggi, il mondo squallido in cui si muovevano,
i compromessi a cui erano costretti e soprattutto la purezza che,
nonostante tutto, lei riesce a mantenere.
nonostante il fondo che arriva a toccare e la cattiveria insospettata
che riesce a tirare fuori alla fine, quando tutto sembra perduto.
per fortuna il gatto senza nome la salva sempre..
e ogni singola volta io mi ritrovo a frignare come una scema davanti
a loro due abbracciati sotto la pioggia, insieme al povero micio arruffato :)
credo di averlo visto tra le cento e le centocinquanta mila volte..
ma ogni volta noto dettagli, nei dialoghi e nelle espressioni, che
non mi ricordavo di aver notato la volta precedente..
quando ero un'adolescente adoravo questo film senza sapere
il perche'. mi sembrava una storiella romantica stile anni '50
con un fantastico personaggio femminile, e un lieto fine con gatto recuperato.
solo crescendo, con gli anni, e soprattutto dopo aver letto il
libro di Truman Capote, ho cominciato a "vedere" veramente
com'erano i personaggi, il mondo squallido in cui si muovevano,
i compromessi a cui erano costretti e soprattutto la purezza che,
nonostante tutto, lei riesce a mantenere.
nonostante il fondo che arriva a toccare e la cattiveria insospettata
che riesce a tirare fuori alla fine, quando tutto sembra perduto.
per fortuna il gatto senza nome la salva sempre..
e ogni singola volta io mi ritrovo a frignare come una scema davanti
a loro due abbracciati sotto la pioggia, insieme al povero micio arruffato :)
Wednesday, January 31, 2007
routine
Lo srotolarsi monotono di queste giornate e' interrotto
soltanto dalla novita' dell'arrivo del freddo.
Credevo che per quest'anno l'invermo mi avrebbe
lasciato in pace. E invece la sua carezza gelida mi
ha sfiorato e mi ha fatto apprezzare la finta primavera
dei giorni passati.
Il lavoro e' una continua lite con cose nuove da imparare
per ieri, numeri da far quadrare, strumenti da capire
e concentrazione che sfugge da tutte le parti.
La capoeira, per fortuna, e' l'unica attivita' che riempe
le serate di energia, sorrisi, sudore, fatica e facce nuove.
Anche se la stanchezza alla fine della giornata, insieme
al tempo che se n'e' andato, sono il prezzo da pagare.
Mi dovro' decidere a fare un post come si deve per
raccontare della capoeira e di questo nuovo fantastico
gruppo in cui sono finita per caso.
Domani, pero'. Adesso la testa mi gira troppo.
Un aperitivo a base di birra insieme a un tedesco
che e' vissuto quattro anni in inghilterra, possono essere
molto molto impegnativi.
soltanto dalla novita' dell'arrivo del freddo.
Credevo che per quest'anno l'invermo mi avrebbe
lasciato in pace. E invece la sua carezza gelida mi
ha sfiorato e mi ha fatto apprezzare la finta primavera
dei giorni passati.
Il lavoro e' una continua lite con cose nuove da imparare
per ieri, numeri da far quadrare, strumenti da capire
e concentrazione che sfugge da tutte le parti.
La capoeira, per fortuna, e' l'unica attivita' che riempe
le serate di energia, sorrisi, sudore, fatica e facce nuove.
Anche se la stanchezza alla fine della giornata, insieme
al tempo che se n'e' andato, sono il prezzo da pagare.
Mi dovro' decidere a fare un post come si deve per
raccontare della capoeira e di questo nuovo fantastico
gruppo in cui sono finita per caso.
Domani, pero'. Adesso la testa mi gira troppo.
Un aperitivo a base di birra insieme a un tedesco
che e' vissuto quattro anni in inghilterra, possono essere
molto molto impegnativi.
Tuesday, January 23, 2007
Monday, January 22, 2007
E ancora..
..un altro lunedi.
Si vede che l'inizio della settimana riesce, come nient'altro,
a stimolare la mia vena pseudoletteraria e a fare si che io
mi decida a raccontare un po' di cosa mi succede.
Questo lunedi' l'elenco delle cosechemifannofelice(TM) e'
un po' meno sostanzioso. Ma non importa. Cio' che conta e' avere
sempre qualche voce da aggiungervi.
Oggi contiamo una domenica pomeriggio passata in
esplorazione dei vicoli di Trastevere che non sono stati
ancora raggiunti dai turisti, due nuovi libri di Terry Pratchett
scovati nella libreria inglese, una cena con amici che non vedevo
da tanto, dell'ottimo cibo indiano e giapponese, un fantastico
regalo inaspettato (grazie Marco), shopping compulsivo,
foto alle papere sotto un cielo grigio e pesante, una statua senza piu' alberi,
un saluto un po' doloroso in mezzo a viaggiatori indifferenti.
Si vede che l'inizio della settimana riesce, come nient'altro,
a stimolare la mia vena pseudoletteraria e a fare si che io
mi decida a raccontare un po' di cosa mi succede.
Questo lunedi' l'elenco delle cosechemifannofelice(TM) e'
un po' meno sostanzioso. Ma non importa. Cio' che conta e' avere
sempre qualche voce da aggiungervi.
Oggi contiamo una domenica pomeriggio passata in
esplorazione dei vicoli di Trastevere che non sono stati
ancora raggiunti dai turisti, due nuovi libri di Terry Pratchett
scovati nella libreria inglese, una cena con amici che non vedevo
da tanto, dell'ottimo cibo indiano e giapponese, un fantastico
regalo inaspettato (grazie Marco), shopping compulsivo,
foto alle papere sotto un cielo grigio e pesante, una statua senza piu' alberi,
un saluto un po' doloroso in mezzo a viaggiatori indifferenti.
Monday, January 15, 2007
Di nuovo lunedi..
Invece che dissipare inutilmente energie mentali
appresso alle innumerevoli circostanze che rendono
pessimo questo lunedi, preferisco concentrarmi ad
elencare le piccolecosechemifannofelice.
Venerdi ho ripreso a cantare. O meglio, ho ripreso
ad andare a lezione di canto. Mozart e Figaro.
E Pamina. Che e' mozzafiato.
I muscoletti che pizzicano dopo i primi allenamenti
di capoeira del 2007 mi accompagnano piacevolmente
ogni volta che cammino verso casa.
Ed ho un nuovo fiammante acquolinoso libro di Murakami.
Era dall'ultimo viaggio in Giappone che volevo comprarlo.
Trovarlo a Parigi e' stato un meraviglioso regalo.
E poi partenze e lontananze che stavolta durano poco.
Anzi pochissimo.
In arrivo una settimana densa e interessante.
I buoni propositi del lunedi mattina che hanno retto
persino alla pausa pranzo.
Uhm.. non male come elenco :)
appresso alle innumerevoli circostanze che rendono
pessimo questo lunedi, preferisco concentrarmi ad
elencare le piccolecosechemifannofelice.
Venerdi ho ripreso a cantare. O meglio, ho ripreso
ad andare a lezione di canto. Mozart e Figaro.
E Pamina. Che e' mozzafiato.
I muscoletti che pizzicano dopo i primi allenamenti
di capoeira del 2007 mi accompagnano piacevolmente
ogni volta che cammino verso casa.
Ed ho un nuovo fiammante acquolinoso libro di Murakami.
Era dall'ultimo viaggio in Giappone che volevo comprarlo.
Trovarlo a Parigi e' stato un meraviglioso regalo.
E poi partenze e lontananze che stavolta durano poco.
Anzi pochissimo.
In arrivo una settimana densa e interessante.
I buoni propositi del lunedi mattina che hanno retto
persino alla pausa pranzo.
Uhm.. non male come elenco :)
Tuesday, January 09, 2007
Dove c'e' un access point, c'e' casa..
Ieri sera, prima di spegnere la luce per dormire,
ho pensato che sarebbe stato carino avere una di
quelle lucine modello bimbi che si attaccano alla presa
di corrente ed emanano un debole chiarore.
Permettono di dormire senza disturbare e rischiarano
un po' il buio totale di una stanza da letto, tenendo
lontani il bau bau e l'Uomo Ombra.
Poi ho spento la luce. E mi sono accorta di un tenue
e rilassante bagliore che illuminava appena la stanza:
il fisso e rassicurante led ADSL del mio router wireless..
Perfetto per dormire sonni tranquilli :)
ho pensato che sarebbe stato carino avere una di
quelle lucine modello bimbi che si attaccano alla presa
di corrente ed emanano un debole chiarore.
Permettono di dormire senza disturbare e rischiarano
un po' il buio totale di una stanza da letto, tenendo
lontani il bau bau e l'Uomo Ombra.
Poi ho spento la luce. E mi sono accorta di un tenue
e rilassante bagliore che illuminava appena la stanza:
il fisso e rassicurante led ADSL del mio router wireless..
Perfetto per dormire sonni tranquilli :)
Monday, January 08, 2007
Saturday, January 06, 2007
I'm back!
Dopo mesi, anzi anni, di latitanza..
eccomi di nuovo qua. Chissa' perche' avevo abbandonato
questo posto. Scrivevo pure un sacco di cazzate carine!
Arriveranno presto aggiornamenti!
eccomi di nuovo qua. Chissa' perche' avevo abbandonato
questo posto. Scrivevo pure un sacco di cazzate carine!
Arriveranno presto aggiornamenti!
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